Mio cugino, una transessuale.

Mio cugino, una transessuale.

Sono un ragazzo di 25 anni, mi chiamo Mimmo e sono di Agrigento. Da quando ho finito le scuole superiore,
mi sbatto da un lavoretto all’altro ma senza mai niente di serio. Dopo anni, mi sono deciso così deciso
a fare il grosso passo, andare a cercare un lavoro a Milano.

A Milano da oltre 6 anni è andato a vivere mio cugino più grande, Roberto. Da l’epoca non l’ ho più
visto anzi a dire il vero nessuno l’ha più visto dal tempo neanche mia Zia, che l’ ha pregato più
volte di tornare a trovarla, ma lui ha trovato sempre una scusa.

Roberto è un ragazzo che ha sempre sofferto la vita di provincia,molti lo hanno sempre tacciato di
essere gay, lui ha sempre sofferto di questo, anche se qualche sospetto l’ ho sempre avuto anche
io. Infatti pur essendo Roberto un bel ragazzo, magro con gli occhi chiari alto circ 1,80 cm,
non l’ho mai visto in compagnia di una ragazza.

Insomma, per farla breve, presa la mia decisione chiamo Roberto e gli dico che sto andando a trovarlo
a Milano e che ho bisogno di ospitalità perché ho intenzione di cercare un lavoro lì a Milano e poi
eventualmente trasferirmi lì. La sua risposta è un po’ contratta, mi dice solo se vengo solo ed io
rispondo di sì. La sua agitazione pare in parte calmarsi, mi dà il suo indirizzo e fissiamo un orario.

Arrivo alla stazione di Milano, dopo un lunghissimo viaggio, sono stremato e decido di prendere un taxi,
per arrivare a casa di Roberto.

Sono ormai le dieci di sera, suono il campanello e salgo veloce, trovo una ragazza con un caschetto biondo
sulla porta, una bella figa penso io, vestita con una minigonna e con un corpetto sexy che mostra due
tette grandi ed alte. Minchia penso tra me, altro che finocchio, Roberto ha una gran fica per le mani.
Mi presento,

– Ciao sono Mimmo, Roberto è in casa?
mi sento rispondere:
– Mimmo sono io, non mi riconosci!?

Rimango a bocca aperta per un minuto buono senza parole, per poi surruarre flebilmente la più tipica
dell’esternazioni siciliani “Minchia”.
Roberto, ma cos’hai fatto, non posso crederci! Inizio a parlare con Roberto, dopo una doccia. Roberto
mi chiede di chiamarlo Miriam. Io sono ancora esterefatto anche se dentro di me, penso che le operazioni
che ha fatto lo hanno fatto diventare davvero una donna mi chiedo inoltre se si è fatto operare anche l’,
ma non oso chiederglielo.

Dopo una cena, Roberto continua a raccontarmi la sua stoia, delle operazioni che ha fatto per diventare
donna e della mille difficoltà. Io gli prometto che manterrò il suo segreto e che comunque gli continuerò
a voler bene come sempre.
Lui è contento, quasi scoppia a piangere, mentre piange mi viene quasi voglia di barciala e di consolarlo
è davvero diventato molto bello e sexy.

Per la notte Roberto, mi organizza un letto sul divano ed io mi ci addormento dopo pochi minuti.

E’ passata circa 1 ora non più da quando mi sono addormentato e mi sento un iintenso calore all’altezza
del cazzo. Mi sento il cazzo bagnato e sento che mi stanno facendo un pompino. Io escalmo.
-Roberto che fai!?
Roberto, risponde:
– zitto di ho detto di chiamarmi Miriam,adesso sta’ zitto.

Sono davvero molto imbarazzato ma quel pompino inaspettato e davvero ben fatto mi sta davvero eccitando
e cos’ mi godo il bel pompino di mia cugina MIriam, che mi fa venire solo con la bocca ed ingoia tutto
lo sperma. Appena finito lei se ne torna a letto ed il mattino dopo entrambi non parliamo di quello
che è accaduto la notte prima.

Mimmo il siciliano